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Questa sezione comprende i seguenti capitoli:
1. La canapa: una grande risorsa
naturale ignorata, trascurata e combattuta
La canapa: una grande risorsa naturale ignorata,
trascurata e combattuta
A cura di Giancarlo Bina
E’ innanzitutto importante
prendere
atto che esistono due semi e quindi due tipi molto diversi di canapa:
-la “Cannabis Indica” che ha
un alto contenuto di THC serve per molte, importanti ed efficaci medicine ma
anche per produrre mariyuana. In pratica, purtroppo, la cannabis indica è molto
conosciuta per le sue proprietà di eccitante, ma molto meno come materia prima
per molte medicine
- la “Cannabis Sativa” che
serve per un’infinità di prodotti fra cui: fibre tessili, ottima cellulosa,
cosmetici e saponi, plastiche biodegradabili, pannelli e
materiale isolante, olio
alimentare ricco di antiossidanti, cibo per uomini ed animali e può servire
anche come combustibile non inquinante per motori.
La pianta della canapa è inoltre la più efficace nel trasformare anidride
carbonica in ossigeno, per cui può dare un grande contribuito a migliorare
l’aria. Ha radici profonde e quindi può contribuire a consolidare i terreni
ed a risanare quelli inquinati.
Cresce in tutte le aree a clima temperato e matura molto rapidamente (circa
quattro mesi). Necessita di poca acqua e di nessun diserbante, è quindi
ecologica per natura. Mentre il cotone, ad esempio, necessita di tantissima
acqua e consuma una quantità enorme di prodotti chimici inquinanti che rovinano
vaste aree del pianeta. Come è stato per le aree a nord del lago D’Aral e per
lo stesso lago che è stato in parte prosciugato ed è inquinato e rovinato
forse per sempre.
Le fibre della canapa hanno proprietà interessantissime nell’uso tessile. Con
la canapa si producono capi di abbigliamento anche leggerissimi che sono più
morbidi e setosi di quelli di lino. Sono altrettanto piacevoli in estate ma,
soprattutto, sono caldi come la lana per l’inverno e sono resistentissimi.
Con i filati di canapa si producono anche tessuti per la casa (lenzuola,
tovaglie e tessuti d’arredamento) molto confortevoli e più resistenti di
qualsiasi altra fibra naturale.
La canapa può essere la base per valide medicine naturali contro molte malattie
ed è efficace come antidolorifico. Può ritardare ed alleviare i danni di
alcune brutte malattie come il glaucoma, il cancro, la sclerosi multipla e l’
Alzheimer. E’ molto efficace nell’attenuare gli effetti derivanti dalle cure
post operatorie da tumori.
Questo è dimostrato da ricerche scientifiche sempre più diffuse, approfondite
e confermate anche da alcuni importanti governi occidentali come Canada, Olanda
e Gran Bretagna.
Inoltre l'utilizzo della canapa è diminuito a causa dell’azione a
favore del petrolio di compagnie come la Esso, o chimiche come la Du Pont o di
alcune case farmaceutiche,che riuscirono a convincere il Congresso a varare nel
1937 una legge che proibiva la coltivazione della canapa negli USA.
Ed è così che anche la varietà “cannabis sativa” che è praticamente
priva di THC, viene ancora oggi combattuta come se fosse un pericolo per
l’umanità.
Fino alla metà degli anni trenta, in particolare negli USA, vi fu invece uno
sviluppo molto interessante negli utilizzi della canapa, anche al di fuori degli
usi tradizionali.
Henry Ford, ad esempio, fece costruire dei prototipi di auto la cui carrozzeria
era prodotta con plastica a base di canapa ed i cui motori erano alimentati da
derivati della canapa.
Oggi, finalmente, anche in Europa queste idee e progetti sono stati ripresi da
alcune case automobilistiche e la coltivazione della canapa sta riprendendo,
anche grazie agli incentivi della Unione Europea.
Vi sono ora molte iniziative in tutto il mondo, dal Kazhakstan alla Cina, al
Canada per diffondere la coltivazione e l’utilizzo della canapa invece del
cotone. E per produrre ottima cellulosa e pannelli isolanti che sono molto
efficaci ed evitando così di tagliare alberi.
Ma nel frattempo molti decenni sono stati persi e danni tremendi sono stati
arrecati alla nostra Terra ed al nostro ambiente, come alla nostra stessa vita.
Per controllare le fonti petrolifere sono state combattute e si combattono molte
guerre, con decine di migliaia di morti ed immani tragedie.
Per millenni la canapa è stata invece una delle piante e delle fibre più
utilizzate, per moltissimi usi, anche per le vele ed i cordami delle navi, ad
esempio.
Perché una pianta così amica della terra e dell’uomo è stata tanto
combattuta, soprattutto negli USA e soprattutto negli anni trenta?
L’attore principale di questa campagna contro la canapa fu un certo Harry J.
Anslinger, capo per oltre 30 anni, dal 1930 al 1962, fino a quando fu
cacciato da J. F. Kennedy,del National Bureau of
Narcotics.
Egli promosse una forte campagna denigratoria contro la canapa, che chiamò
strumentalmente “marijuana” e non con il suo giusto nome botanico (cannabis)
o con il nome inglese “HEMP”.
A dimostrazione del fatto che la canapa è una pianta molto utile e che la sua
proibizione fu solo strumentale, la sua coltivazione fu autorizzata e promossa
dal governo USA durante la seconda guerra mondiale dal 1942 al ’45. Salvo
proibirla di nuovo appena finita la guerra.
Ma la canapa sta riemergendo, tanto che un settimanale molto serio come l’Economist,
in un numero del giugno 2007 ha pubblicato un articolo in suo favore. Ed ha
citato, fra l’altro, che in Canada la coltivazione di canapa sta crescendo a
ritmi molto elevati. Questo sta provocando forti reazioni da
parte degli agricoltori USA che si sentono tagliati fuori da una
crescente opportunità che si dimostra sempre più interessante e promettente.