LE MEDICINE OLISTICHE TRADIZIONALI


Questo campo è suddiviso nei seguenti capitoli:

  1. LA MEDICINA AYURVEDICA

  2. LA MEDICINA DEI KAHUNA DELLE HAWAII 

  3. MEDICINA TIBETANA 

  4. LA MEDICINA MAYA - I "MEDICINE MAN" E LA GUARIGIONE 


LA MEDICINA AYURVEDICA
di Baghwan Dash

Secondo il sistema filosofico Samkya, gli esseri umani, gli animali e il mondo vegetale soffre di tre tipi di squilibri. Il primo è relativo al corpo, alla mente e all'anima, il secondo si rivolge all'ambiente che soffre di uno squilibrio. Il terzo, l'ultimo, è quello di cui soffre il corpo soprannaturale. Siamo tutti esposti sempre ai tre tipi di squilibrio.

Il secondo verso della filosofia spiega che se vogliamo guarire dall'influsso dei tre squilibri, dobbiamo capirne la radice, capire principalmente la verità.

Esaminiamo ciò che la scienza odierna ci ha insegnato, gli strumenti che ci ha dato per liberarci dagli squilibri fisici, ambientali, e del corpo soprannaturale. I governi, le industrie, le multinazionali spendono milioni di dollari per portare l'umanità a raggiungere questi obiettivi. Alcune malattie, come il diabete, hanno rimedi nella farmacopea comune che non curano, ma sono solo palliativi. Altre vengono curate con cortisone o antibiotici, che poi causano un effetto collaterale più grave delle malattie stesse.

Ad esempio, per curare certe malattie infettive sono stati isolati alcuni tipi di microbi, molto più forti delle cellule di tessuti in cui vivono; se cerchiamo di ucciderli, uccideremo la parte di tessuto in cui sono. Diventeranno sempre più resistenti alle medicine, e ne nasceranno altri... verranno inventati nuovi antibiotici, così non c'è fine al problema.

Nel caso di malattie fisiche e psichiche, sono state fatte molte ricerche, ma nel campo del concetto della mente, di ciò che è la mente, non siamo a un grande livello.

Il mancato rapporto con l'aspetto spirituale del nostro corpo è una delle cause principali delle nostre malattie. I nostri figli si rivolgono alla droga perché cercano un rapporto spirituale con loro stessi che non trovano nella società.

La soluzione è promuovere le medicine olistiche tradizionali dei vari Paesi; se le definiamo alternative, le poniamo come un sistema competitivo rispetto alle medicine ufficiali. Senza dubbio, la medicina occidentale ha fatto enormi progressi, ma è auspicabile che possa esserci un matrimonio tra questi due tipi di medicine. Le medicine ayurvedica, tibetana, cinese rappresentano il sistema razionale, scientifico, di applicazione dei principi fondamentali.

Ci potremmo chiedere perché in Occidente, in Italia, in Europa dovremmo studiare un sistema medico fatto per gli Indiani. Vorrei chiarire che l'Ayurveda non nasce in India, ma è una parte dei Rig-Veda, composti molto tempo prima che gli Ariani invadessero il territorio dell'India; arrivarono dal Nord Europa, per cui molto probabilmente avete lo stesso diritto di essere eredi di queste conoscenze, come noi. Gli antenati dell'Europa hanno sviluppato e portato alla luce l'Ayurveda. L'unico credito che va all'India è l'aver conservato queste conoscenze. Quindi vi offro ciò che già vi apparteneva; siete liberi di accettarlo o no, ma ve lo consiglio se volete conservare una salute positiva. Se fosse stata una scienza rivolta esclusivamente agli Indiani, nei testi fondamentali della scienza ayurvedica, non ci sarebbe motivo di descrivere quali sono le proprietà dei diversi tipi di carne. In India la carne di mucca è sacra e non si può mangiare; non ci sarebbe motivo di spiegare agli Indù quali sono le proprietà curative, nutritive di tale carne. Non è una scienza composta solo per gli Indiani, ma per tutto il mondo. Questo sistema non è una scienza solo medica; Ayurveda significa "scienza della vita".

Desidero darvi alcune delucidazioni sui principi dell'Ayurveda, poiché è impossibile parlarne per esteso. E' una scienza olistica della salute, secondo cui ogni cellula del corpo è interconnessa: ogni organo vitale ha la sua funzione connessa con gli altri, e anche la mente è connessa con gli organi; anche il corpo, la mente e lo spirito sono in continua comunicazione. Se volete preservare la salute, mantenete un ottimo rapporto fra corpo, mente e spirito. In Ayurveda sono prescritti vari modi di vita per fare ciò. Secondo l'Ayurveda, una persona che non soffre di disturbi specifici, può non essere considerata una persona sana. La salute è quando non c'è sofferenza fisica, la funzione dei sensi ha raggiunto il proprio livello, l'anima è spiritualmente elevata, la mente felice. Solo così puoi essere considerato una persona sana. La durata degli anni di vita è aumentata, ma la qualità non è cambiata; molte persone soffrono. Una persona anziana non dovrebbe essere a carico ma al servizio della società: questo è lo scopo dell'Ayurveda, mantenerci giovani e vivi fino a cent'anni.

Anche in Ayurveda i microbi sono considerati causa di malattie, ma secondaria; la causa primaria è una disarmonia delle energie vitali all'interno del corpo. L'Ayurveda non si propone di distruggere i microbi, ma di rigenerare il sistema immunitario, in modo che il corpo stesso uccida i microbi. In Ayurveda si usano le erbe così come sono, e anche metalli, minerali, pietre preziose. L'Ayurveda considera il corpo umano un microcosmo che rappresenta esattamente il macrocosmo, e mette una grande enfasi sull'alimentazione quotidiana, consiglia o sconsiglia certi tipi di cibi. Se si segue una buona dieta, non c'è bisogno di farmaci, ma se non si segue una buona dieta ugualmente non serviranno i farmaci, perché non si potrà mai essere curati!

Secondo l'Ayurveda, tutto l'Universo è un Maestro per l'individuo, e solo chi vive in cattivi pensieri trova i nemici. Nel Charakasamita, uno dei testi classici dell'Ayurveda, si consiglia di mettere al servizio della società quello che si è imparato.

Desidero terminare con una preghiera che dice: "Dio portami via dall'ignoranza, spingimi alla verità. Levami dall'oscurità dell'ignoranza e portami alla luce della conoscenza. Portami via dalla mortalità e introducimi nella vita eterna. Fa che ci sia pace in me, intorno a me e nel corpo soprannaturale".


LA MEDICINA MAGICA E DEI KAHUNA DELLE HAWAII 
di Maria Fantacci

Comunicazione fra corpi sottili, fra energia e materia, fra mente conscia, subconscia e superconscia; questi sono alcuni dei temi investigati dallo psicologo Max Freedom Long nel suo libro "La Scienza Segreta dietro ai Miracoli". I1 libro è il resoconto di quanto l'autore, dopo anni di studio e di ricerca, è riuscito ad apprendere della cultura dei Kahuna o "Guardiani del Segreto", nativi delle isole Hawaii e custodi della tradizione e delle arti segrete di magia della 1oro cultura. I’"Huna" il segreto dei Kahuna, è tramandato da mago a mago e riflette la profonda comprensione che essi hanno dei meccanismi psicologici e fisici dell'essere umano e dell'energia vitale che connette l'uomo al resto dell'universo. La teoria di Long è che i modi di comunicazione fra "i 3 elementi Consapevolezza, Forza Vitale e Materia Invisibile sono le unità di misura con cui misurare tutta la magia".

I Kahuna applicano la loro conoscenza della psicologia e delle forze soprannaturali per pratiche quali la guarigione istantanea e la telepatia. Molto prima dell'avvento di Freud e dei suoi studi sul subconscio, i Kahuna avevano compreso che la psiche dell'essere umano è un sistema tripartito composto da due "anime" o "spiriti" e da uno "spirito guida" o "spirito genitore" che corrispondono rispettivamente a quelle che ora conosciamo come mente conscia, inconscia e superconscia. I Kahuna sanno che le menti conscia ed inconscia risiedono unitamente nel corpo mantenendo ognuno la propria abilità mentale ed il proprio ruolo nel determinare il comportamento di un individuo. Essi considerano che il subconscio ha il potere della memoria e dei ricordi e che possiede qualità elementari di ragionamento, pari a quelle di un bambino o di un animale domestico. La mente cosciente, invece, non ha memoria e non ha il potere di ricordarsi di un pensiero una volta che il questo esce dalla sua attenzione.

La mente cosciente deve comunicare con il subconscio per richiamare alla memoria qualsiasi pensiero, processo che richiede del tempo. In oltre, la mente conscia ha due poteri unicamente suoi; di usare la volontà ipnotica e di ragionare in maniera induttiva.

La mente conscia non può essere ipnotizzata, mentre il subconscio reagisce sia all'ipnotismo che alle suggestioni.

I1 superconscio o Aumakua che, in linguaggio Kahuna, significa "spirito totalmente affidabile, più anziano, genitore" è composto da una parte femminile e una maschile. E' a questo spirito che i Kahun indirizzano le loro preghiere, ma, dato che considerano questo spirito come unità con l'uomo e non come essere a parte, non lo adorano come un Dio separato da loro, ma lo amano. Hanno con esso una relazione fluida e libera da dogmi umani, un rapporto di reciproco amore e fiducia come esiste tra genitore e figlio. Nella cultura Kahuna, l'elemento religioso è minimo. Per loro, la religione, la preghiera o qualsiasi cosa fatta per ottenere benefici personali in questa vita o nella prossima, è magia mentre la religione è l'adorazione di un Essere Supremo e l'accettazione di qualsiasi cosa, bella o brutta, che può derivarne. Pur sapendo dell'esistenza di innumerevoli livelli di coscienza al di sopra di loro, i Kahuna comunicano solo con i livelli direttamente superiori all'uomo (Aumakua - la mente supercosciente) fiduciosi che se gli richiedessero qualcosa che necessitasse l'aiuto di livelli di abilità superiori, esso saprebbe eventualmente comunicare e chiedere aiuto alle sfere superiori.

I Kahuna credono che esista una serie di leggi naturali per il mondo fisico ed un'altra serie di leggi per l'altro mondo, il soprannaturale, e che le leggi dell'altro mondo sono talmente potenti da poter neutralizzare quelli del mondo fisico. "Aumakua o mente supercosciente è la consapevolezza usata (nella magia). La forza che viene usata per tale lavoro è chiamata Mana ed è conosciuta da noi come forza vitale (il Prana dei Veda indiani ndt.). Tale energia è di natura elettrica e mostra forti qualità magnetiche. La sostanza invisibile attraverso cui agisce la forza vitale è chiamata Aka che significa "sostanza ombrosa corporea".

Come dimostrano studi recenti, ogni processo mentale avviene tramite un attività elettrica rilevabile sia sui tessuti della pelle che nelle onde cerebrali. Mana, l'energia vitale, è di natura elettrica e si suddivide in tre bande di frequenza che sono Mana; la forza di voltaggio bassa del subconscio; l'onda fisica, che ha una caratteristica affascinante; "risponde ai comandi e alle indicazioni della coscienza degli esseri senzienti come se fosse essa stessa cosciente"- Mana-Mana, la forza intermedia della mente cosciente, le onde cerebrali che danno poteri quale la forza di volontà e di pensiero, la forza ipnotica, e Mana-Loa, la forza più alta che corrisponde probabilmente alla forza atomica e che viene usata dalla mente superconscia. I Kahuna dicono che "1'universo è stato creato dall'azione della consapevolezza sulla forza per creare la materia".

 

 

Comunicazione fra Corpi Sottili

Nella cultura Kahuna, ogni essere animale, vegetale o minerale (anche gli oggetti inanimati) come ogni pensiero possiedono degli Aka -corpi sottili o "di ombra" in cui risiedono gli spiriti (le coscienze)che li compongono. L'uomo è un essere triuno; possiede tre corpi sottili che contengono le sue tre sfere di coscienza. I due corpi sottili inferiori comunicano e fluiscono fra di loro e col corpo durante la vita e continuano a farlo anche dopo la morte se non vengono separati come risultato di uno shock o di un incidente. Il corpo sottile del subconscio è il più denso dei tre ed è questo i1 corpo che viene coinvolto nella pratica della guarigione istantanea o a distanza. Esso è di natura "appiccicosa"; Long lo descrive come una specie di carta moschicida che se viene toccata si appiccica e traccia dei fili di sostanza adesiva tra i due corpi entrati in contatto. Si creano così reti composte da migliaia di filamenti sottilissimi, invisibili che possono essere visti da persone sensitive o persone in stati di particolare lucidità e chiarezza. Scrive Long, "quando questi fili sono molto carichi di energia vitale (Mana), sembrano diventare abbastanza solidi da sentirsi con le dita". Questi fili sono ottimi conduttori di energia.

Non offrono nessun grado di resistenza che potrebbe indebolire la potenza della carica elettrica inviata come nel caso dei conduttori elettrici conosciuti dalla scienza fino ad oggi.

 

 

Guarigione istantanea

I Kahuna hanno due tecniche di guarigione "miracolosa"; la guarigione istantanea che in pochi attimi restituisce la salute a organi, ossa o tessuti danneggiati, e una forma di guarigione che serve ad accelerare i processi di guarigione. Con la loro conoscenza essi sono riusciti a curare praticamente ogni male incluso cancro, la cecità o la sordità, e qualsiasi malformazione strutturale. Gli elementi necessari per guarire con le tecniche dei Kahuna sono: lo spirito superconscio, Mana - loa o forza vitale di maggiore potenza, i tessuti, l'organo o l'arto malato, e l'unipili - corpo sottile del corpo inferiore o subconscio del malato. L'unipili è l'esatta riproduzione del corpo materiale dell'uomo in ogni sua cellula. Per curare istantaneamente, un guaritore Kahuna chiede aiuto all'Aumakua (superconscio) il quale fa dissolvere o dematerializzare la parte malata del corpo trasformandolo in ectoplasma. L'ectoplasma è una sostanza invisibile che viene tratta dal medium dalla persona in cura e che forma una specie di mano o arto attraverso cui può fare agire la forza vitale. "Dato che lo stampo del corpo sottile è composto da materiale invisibile (eterico) non può rompersi o danneggiarsi. Quindi la materia ectoplasmica si risolidifica nello stampo con il risultato che la guarigione è istantanea e che l'arto e riportato alla sua condizione originale". E' difficile di mostrare che è possibile materializzare o dematerilizzare la materia come avviene nella pratica della guarigione istantanea ma esistono ormai molte verifiche di studi fatti da investigatori istruiti nell'ambito della ricerca Psichica e Spiritica e che ci portano testimonianze di migliaia di casi in cui oggetti sono apparsi o scomparsi in maniera inspiegabile nei termini delle leggi della fisica. "Sappiamo che quando il voltaggio di una corrente elettrica è sufficientemente alta in macchine per la disintegrazione di atomi, vari elementi vengono trasformati e diventano altri elementi. Sapendo questo, potremmo essere d'accordo che il mana o forza elettrovitale nell'uomo, quando viene portata alla sua forza massima può essere usata per cambiare la materia visibile in invisibile, e riportarla al visibile. E' la consapevolezza che aziona questa forza elettrica.

L'Essere Superiore (la supercoscienza) può usare la propria consapevolezza per aumentare di voltaggio la forza vitale del corpo e per causare differenze di temperatura (come nella pratica Kahuna di camminare sul fuoco, ndt.) e nella materia. L'uomo può imparare ad accumulare energia vitale fino ad essere sovraccarico e poi usare la sua vo1ontà per dirigerla nel corpo del malato, per esempio attraverso le mani.

Il flusso di energia vitale fra persone può portare con sé anche forme di pensiero, dando modo al guaritore di inviare suggestioni al malato. Per fare questo è necessario solo che il guaritore abbia un contatto fisico con il paziente, ponendogli per esempio le mani sul corpo, in modo da creare una rete di fili di comunicazione fra di loro A questo punto il guaritore può ordinare al suo corpo sottile inferiore di toccare il paziente facendo scorrere energia vitale e pensieri suggestionanti lungo il filo conduttore, anche a distanza.

La tecnica della guarigione istantanea può curare ogni tipo di male fisico, con la premessa che "non devono esserci alcun dubbio o convinzione di aver peccato, o senso di colpa che non è stato ripulito. Quella che è stata chiamata fede è una condizione di libertà da qualsiasi complesso ostacolante". Il complesso o fissazione di idee era chiamato dai Kahuna "la cosa che mangia dentro. E' una convinzione retta dal Sé basso, è più difficile da trovare e più difficile da rimuovere". La psicologia moderna ha confermato quanto sostenuto dai Kahuna dimostrando la potenza che hanno i complessi ed il subconscio nella genesi di malattie e relative guarigioni. Quello che avevano intuito i Kahuna, è che, per rimuovere un complesso, e rendere così possibile la guarigione, è necessario una combinazione di "appello logico all'essere consapevole, leggera suggestione, e l'utilizzo di uno stimolo fisico per accompagnare la somministrazione della suggestione". Per amplificare l'effetto della suggestione, i Kahuna lo accompagnano con uno stimolo fisico; qualcosa di tangibile capace di impressionare il Sé basso del paziente. Si può paragonare questa pratica all'uso dei rimedi placebo nella medicina moderna. "La guarigione attraverso la suggestione da parte del medico può non essere efficace in se, ma se questo viene accompagnato da qualcosa di fisico la guarigione suggestionata ha effetti magici" Per questo è necessario impressionare 1o spirito basso, l'inconscio con qualcosa di reale e tangibile come per esempio l'acqua che per molte tradizioni religiose "lava via il peccato" o con altri stimoli fisici che vengono usati da migliaia di anni in ogni cultura.

 

 

Comunicazione Telepatica e Preveggenza

I Kahuna dicono che i nostri pensieri sono "corporei" e che creano forme di pensiero. I pensieri si susseguono in relazione e formano grappoli di pensiero. Questi grappoli di pensieri vengono condotti attraverso i "fili invisibili" formati dal corpo sottile inferiore per rendere possibile fenomeni quali la telepatia e la guarigione in cui pensieri, come grappoli corporei, vengono comunicati non verbalmente fra persone anche a distanze enormi e senza perdere di intensità dal momento dell'invio a quello della recezione.

Dato che è il subconscio a provvedere il mezzo di comunicazione, i fili conduttori, non è possibile usare la comunicazione telepatica con uno sforzo volontario, dato che la volontà è dominio della mente conscia. E' necessario, invece, dare un ordine mentale al subconscio e quindi rilassarsi e svuotare la mente da ogni intenzione e attendere che sia lo stesso subconscio ad inviare il messaggio. Nella stessa maniera è il subconscio che riceve i messaggi telepatici e che li spinge nel nostro centro di consapevolezza dove noi ne diventiamo coscienti, un processo simile al richiamo alla memoria di ricordi o informazioni contenute nel nostro subconscio.

Per i Kahuna gli avvenimenti e le condizioni future sono cose reali che si formano in base alle azioni o i desideri degli esseri inferiori e assumono forme simili a quelle dei pensieri. Gli esseri superiori lavorando unitamente, come se fossero una cosa sola, sommano questi elementi, che si cristallizzano in maniera dettagliata e tessono la tela del futuro.

Questa tela è visibile nella dimensione degli esseri superiori ed è possibile così leggere nel futuro come nelle vite passate con l'aiuto di certe tecniche che portano in quella dimensione come la lettura nel cristallo o l'interpretazione dei sogni.

Nel caso dei sogni, gli avvenimenti passati e futuri appaiono come immagini o simboli che vanno poi interpretati. I1 fatto che gli avvenimenti più importanti che riguardano l'uomo e l'universo sono in qualche maniera predeterminati non pregiudica la libertà di scelta dell'individuo.

I Kahuna spiegano che "il Sé superiore.. tende a lasciare che gli esseri inferiori esercitino la libera scelta e imparino dall'esperienza almeno che essi non richiedano la guida e l'aiuto del Sé Superiore, in tal caso l'Aumakua prende in mano le questioni dell'uomo. Solo nel pianificare eventi a lungo termine sembrerebbe che all'uomo venga negata la volontà, ma anche in questo caso, se vengono fatti i passi giusti per cambiare questi eventi, è possibile girarli di un certo grado".


MEDICINA TIBETANA
UNA DIAGNOSI AI MALANNI OCCIDENTALI

Intervista a un lama medico sulla generale diffusione in Europa dei problemi psicosomatici dovuti allo stress, la cura è solo un radicale cambiamento nello stile di vita

Domanda: Lei è stato in Italia e in Europa, ha incontrato molti Italiani ed Europei. Ha notato qualche malattia peculiare della nostra cultura?

Dr. Losang: Tutti hanno stress, nervosismo, non è necessario sentire il polso o esaminare l'urina della gente. Ho potuto osservare un alto numero di problemi psicosomatici, veramente molto alto. Spesso mi sono chiesto quale fosse il fattore di questo problema. Comunque sono problemi molto diversi da quelli riscontrati in Asia. Ovviamente anche gli asiatici hanno problemi, ma molta meno tensione e stress e pochi problemi psicosomatici. Certo, qualcuno li ha, ma non la media delle persone. Qui invece i disturbi psicosomatici sono veramente molto diffusi.

Domanda: Quale potrebbe essere un metodo generale per aiutare la gente ad evitare o a sciogliere lo stress?

Dr. Losang: Prima di dare una risposta devo studiare gli standard di vita locali e forse allora potrei trovare la soluzione.

Domanda: Secondo il concetto dei tre umori, che cos'è lo stress: un aumento dell'elemento vento (lung) ? Dr. Losang:Sì, stress, tensione, depressione sono fattori relativi al lung, al vento. Noi classifichiamo i disordini del lung, vento, in 64 differenti tipi. Principalmente gli occidentali che accusano questi problemi rientrano in l o 2 tipi sui 64. L'energia vento può aumentare, diminuire o variare, cioè cambiare con andamento irregolare. Qui nella maggior parte dei casi si riscontra un aumento dell'energia vento ed anche di circolazione viziata. Ma non ho ancora individuato se la causa è l'inquinamento, l'alimentazione o lo stile di vita.

Domanda: Esiste qualche meditazione che può aiutare o qualche cambiamento nello stile di vita?

Dr. Losang: Sì, penso che si possa cambiare un poco. Vi faccio un esempio: in Tibet prima del VIII secolo, noi tibetani eravamo molto violenti, eravamo guerrieri, poi, con l'introduzione del Buddhismo in Tibet, siamo diventati molto tranquilli, pacifici; grazie alla comprensione del Dharma (la legge del tutto) abbiamo cambiato il nostro stile di vita molti molti secoli fa. Certo che si può cambiare stile di vita, perché no? I Cinesi hanno invaso il Tibet, perché non sono praticanti del Dharma e noi non vogliamo combattere contro nessuno: noi siamo pacifici e loro ci hanno invaso. Domanda: E' vero che gli insegnamenti del Dharma: la meditazione e la non violenza possono cambiare la vita?

Dr. Losang: Sì, poiché crediamo fermamente nel karma, e cerchiamo anche di esercitare la nostra mente contro i tre veleni: l'ignoranza, l'attaccamento e 1'odio, siamo più calmi, meno depressi, meno tesi, meno stressati e meno nervosi. Chi non riesce a comprendere bene il significato dei tre veleni aumenta l'attaccamento egoico che, si sa, rende molto nervosi. Se oggi abbiamo 100.000 lire, non ne siamo soddisfatti perché il nostro attaccamento egoico non è stato esercitato fino in fondo, non è soddisfatto... così vorremmo 200.000 lire e per ottenerle entriamo in uno stato di eccitazione: questo ci rende più stressati, più nervosi. Allo stesso modo, se abbiamo una moglie bellissima, nuovamente l'ego desidera cambiare, dopo poco avremo bisogno di un'altra donna ... a causa dell'attaccamento egoico sempre insoddisfatto, perdiamo nuovamente interesse e di nuovo, per ottenere qualcosa facciamo di tutto... se non ci riusciamo saremo più insoddisfatti e depressi. Questo perché si non comprende cosa siano i 3 veleni e il karma. Noi tibetani conosciamo i tre veleni e il karma ed esercitiamo la nostra mente consapevole nei loro confronti, cioè contro l'ignoranza, l'attaccamento e l'odio. E' questa attenzione costante che ci rende più calmi e meno disturbati.

 

Medicina tibetana - intervista a Lama Ganchen Tulku Rimpoche
a cura di Maria Fantacci

Lama Ganchen Rimpoce sta dedicando la sua vita a portare la tradizione buddista tibetana in Occidente sotto una nuova forma più adatta a noi che lui chiama "buddismo occidentale" e in Oriente sta aiutando la preservazione della cultura tibetana, gravemente a rischio dopo la durissima invasione cinese. Infatti, fra altre cose, sta facendo costruire un centro medico ed un centro di ritiro spirituale a Katmandu in Nepal, sta facendo ricostruire il monastero Ganchen in Tibet, distrutto a seguito dell'occupazione cinese, e sta aiutando a ricostruire il monastero di Teckcheling Sera Lachi, il più importante luogo di preghiera e riunione a Sera nel sud dell'India, che includerà una scuola ed un ospedale. Lama Ganchen ha visitato la maggior parte dei paesi occidentali, dove è conosciuto e sta portando la conoscenza e la benedizione del Dharma. Allo scopo di promuovere la pace nel mondo e aiutare l'evoluzione di coscienza di tutti gli esseri senzienti, ha fondato l'Istituto Kunpen Lama Ganchen per la diffusione della tradizione medica tibetana e la "Lama Ganchen World Peace Foundation".

 

Domanda: Per superare questo momento di crisi planetaria riteniamo che 1'uomo debba operare un cambiamento di consapevolezza. Qual è la sua visione?

Rimpoce: Prima di tutto vorrei ringraziarvi per l'interesse a risolvere i problemi del pianeta, per la vostra rivista che tratta di questi problemi e per l'amore e la gioia con cui continuate a lavorare con la medicina olistica. La situazione su questo pianeta è veramente molto pericolosa, tutto è in pericolo. E questo perché? Perché c'è qualcosa che manca. Da un punto di vista tecnologico e materiale siamo totalmente appagati, abbiamo tutto. L'unica cosa che manca è l'energia spirituale, è il sentimento, e quindi non sappiamo come andare avanti. Le persone lavorano come macchine e non hanno cuore. Questo è il problema. La gente è sempre molto occupata e ha perduto il sentimento. Per esempio da un giorno all'altro le coppie che stanno insieme si lasciano. Addio! Non si vogliono più bene, si separano. E questo perché? Perché mancano i sentimenti profondi. Invece nel rapporto fra maestro e discepolo è proprio questo che si salvaguarda, addirittura si parla di mantenere un rapporto da una vita all'altra! Un'altra manifestazione di questa mancanza di sentimento è quello che sta succedendo alle nostre foreste. Gli alberi sono molto importanti ma noi tagliamo, tagliamo. Si distruggono intere foreste e cosa succede? Che alcune zone della Terra cominciano ad aver bisogno di acqua, di pioggia, e la pioggia non viene perché non esistono più alberi e non piove più. E l'uomo non pensa a questo. Continua a tagliare, tagliare... La Terra è un ottimo esempio di pazienza, ha una magnifica pazienza. Fino ad oggi ha sopportato tutto ma ora è troppo. Stiamo facendo di tutto a questa Terra; costruiamo, scaviamo, tagliamo, ci gettiamo prodotti chimici di ogni genere, veleni, concimi chimici, discariche di ogni tipo, e la Terra non dice niente. Mostra sempre un enorme pazienza. Ma un giorno saremo in pericolo perché la Terra non potrà sopportare più nulla di tutto ciò - non perché la Terra in sé non lo accetterà più ma perché la sua stessa energia sarà talmente trasformata dalle nostre manipolazioni che sarà diventata un'altra cosa. Magari esploderà.

Nel frattempo ci sono anche persone consapevoli dell'energia mistica, dell'energia sottile e che aiutano gli altri. Ma altra gente ha la mente totalmente fissata e non si rende conto di quello che fa. Si avvelena la Terra e le si cambia l'energia... Per esempio, sono stato molte volte in Svizzera. Là hanno laghi bellissimi, acqua bellissima. Una volta mi venne in mente di bere quest'acqua bellissima ma loro mi dissero: 'No! No! Quest'acqua è velenosa!'. L'acqua appare come acqua, sembra acqua, ma in realtà l'essenza dell'elemento acqua non c'è più. La qualità dell'acqua è completamente sparita, è cambiata completamente. Questo è un problema enorme. E per l'aria ed il vento, per il fuoco, è la stessa cosa. E anche per il nostro corpo è la stessa cosa. Quello che accade agli elementi fuori di noi accade anche dentro il nostro corpo. I1 nostro corpo è fatto di elementi naturali come acqua, terra, aria e fuoco e allora anche la nostra medicina deve essere una medicina naturale. Ma questo voi lo sapete già.

Domanda: Cosa potrebbe essere la cura per l'essere umano in questo momento? Cosa prevedeva il Buddha della Medicina per i nostri giorni?

Rimpoce: In termini generali, gli insegnamenti buddisti dicono che questo è un momento molto tragico. I1 Buddha Sakyamuni aveva previsto ciò che sarebbe successo nel mondo più di 2000 anni fa. Già allora parlava dei pericoli che sarebbero sorti a causa dell'inquinamento e della sovrappopolazione. Nel tempo stesso Buddha ci ha offerto una via, una soluzione e delle pratiche che potessero essere di beneficio. L'insegnamento buddista dice di fare esperienza delle pratiche Vajrayana, delle pratiche tantriche, delle pratiche degli insegnamenti buddisti, come le iniziazioni... Quando parlo dei problemi di questo mondo non intendo soltanto la nostra Terra perché riteniamo che tutti i danni che noi portiamo al nostro pianeta in realtà toccano anche altri pianeti e altri sfere, altri esseri viventi. Per esempio secondo i Buddisti anche solo il fumo delle sigarette non reca danno solo agli animali e agli esseri di questa Terra ma anche agli altri esseri che abitano su altri pianeti e su altre dimensioni.

E questo non è soltanto una supposizione teorica, si può constatare. La mentalità buddista crede molto nel potere spirituale del sentiero Tantrayana. Per fare un esempio, crediamo che tutte le iniziazioni come il Kalachakra date da SS. il Dalai Lama e gli insegnamenti, le iniziazioni e le benedizioni date da altri grandi Lama in questa era in tutto il mondo, siano state realmente di grande beneficio per risolvere i problemi di guerre e di relazione fra paesi. Grandi guerre hanno preso una svolta dal negativo al positivo e molti altri problemi sono stati risolti.

Quando venni in Occidente per la prima volta negli anni '60 c'erano problemi tra il Sud e Nord Vietnam, tra America e Russia, e a Cuba dove si lottava tutti i giorni. C'era il rischio di una terza guerra mondiale. Era un momento molto pericoloso.

Nel '59 molti Tibetani furono costretti a lasciare il Tibet ed inizialmente poteva sembrare una cosa negativa. Ci furono grandi difficoltà per tutti noi ma alla fine il risultato è stato positivo perché così . Tibetani sono andati in tutto il mondo e il Dalai Lama e tanti altri lama hanno avuto l'opportunità di dare le grandi benedizioni dei poteri tantrici in molti posti mentre prima erano limitati ad una piccola area. Era necessario che ci spostassimo. I problemi delle guerre si sono risolti e riteniamo che le pratiche dei lama siano state di grande aiuto.

Il fatto è che la gente, specialmente quella di potere, ha bisogno di passatempi. Oggi il passatempo più comune è quello di fare i soldi; se hai i soldi ti evolvi in questo senso se no in altri sensi. Prima il passatempo era fare la guerra, ora è fare la pace. Anche a questo hanno contribuito le benedizioni buddiste.

Nel 1989 c'erano gravi problemi per la pace in Europa ed in particolare tra Germania Est e Ovest e noi abbiamo eseguito mandala di sabbia e iniziazioni dedicate particolarmente a questi problemi. Abbiamo fatto mandala qui a Milano, in Svizzera, in Olanda e uno in Germania ed il problema che esisteva in Germania ha preso una svolta positiva. Tutti i problemi nel mondo hanno preso una leggera svolta in positivo.

Perché la gente ha bisogno di passatempi? Perché non ha energia spirituale, non ha meditazione, non ha un sentiero o una guida spirituale. Non ha queste cose per cui la mente, che ha bisogno di pensare, di inventare, non sa come passare il tempo. Ogni giorno uomini di scienza, uomini di conoscenza che non hanno energia spirituale si inventano idee pericolose. E' necessario invece avere idee positive. Perché siamo a questo punto? Solo perché manca l'energia spirituale. Non è il business che ci manca. Il business è ovunque. Ma anche le idee legate al business se hanno dietro un sentimento possono essere positive. La conoscenza c'è. Deve solo fare una rotazione verso il positivo. Non abbiamo bisogno di imparare altre cose, solo di cambiare prospettiva. Per esempio il comunismo fu ideato da poche persone e quanti problemi ha creato per certi paesi come la Russia o la Mongolia. Ora fortunatamente le cose stanno andando meglio e noi crediamo che sia dovuto anche alle nostre benedizioni e ad un aumento dell'energia spirituale. Questo vuol dire che quando c'è un gruppo di persone che si impegna sul sentiero spirituale per beneficiare tutti, quest'energia funziona veramente e non è di beneficio solo ad una manciata di persone ma si estende veramente in tutto il mondo.

Domanda: Uno dei problemi più diffusi in Occidente è quello dello stress. La meditazione tibetana o la pratica del Dharma possono dare delle indicazioni su queste due cose?

Rimpoce: Per lo stress vale lo stesso discorso: manca l'energia spirituale non occorrono altri metodi ma una diversa consapevolezza.

Domanda: Esistono pratiche semplici che possono alleviare il problema dello stress?

Rimpoce: Alcune pratiche che vi stiamo dando come i mantra di autoguarigione. Se a qualcuno piace può recitare il mantra OM MUNI MUNI MAHA MUNI SAKYAMUNI SOHA che dà anche un senso immediato di compagnia e di sostegno spirituale. Comunque anche se non si crede alla potenze dei mantra bisogna imparare a portare pace nella nostra vita e nel nostro lavoro. Ormai non possiamo fare a meno di avere una vita molto occupata e va bene; però allo stesso tempo bisogna imparare a rimanere interiormente tranquilli e a fare le nostre cose senza nervosismo.

Bisogna riuscire ad essere occupati ma in pace. Essere indaffarati ma pacifici va benissimo. Essere occupati e nervosi invece è un problema. Dobbiamo imparare a mantenere, interiormente, un'attitudine di pace. Dobbiamo cercare di avere meno malumori ed esercitarci a sorridere di più: è un esercizio che si può praticare ogni giorno.

Nel Buddismo Tibetano si parla molto del "Bodhicitta" o "Bodhisattva", abbiamo molti nomi per la grande qualità di luminosità interiore, di grande consapevolezza. Questa qualità si sviluppa pian piano ma il seme per cominciare a farla germogliare è proprio una pratica semplice: il sorriso.

Voi in Occidente fate così tante pratiche ad esempio lo yoga, ma per incominciare ad integrare la mente con il corpo l'esercizio più importante da praticare è proprio quello del sorriso! Perché quando noi sorridiamo non solo siamo più contenti noi ma anche le persone che ci stanno intorno lo diventano. Se invece noi siamo imbronciati anche tutte le persone intorno a noi lo diventano, la mente di tutti i presenti diventa negativa.

Se noi sorridiamo, il sorriso diventa pian piano più profondo e si possono sviluppare grandi qualità dentro di noi. Se il sorriso comincia a venire dal nostro cuore è come un "mudra" (gesto o posizione), comincia a portare energia molto positiva in tutte le nostre azioni, muove qualcosa. Poi se dopo sentite che volete andare avanti, che volete andare ancora più in profondità con il vostro sviluppo interiore allora avrete bisogno dell'aiuto di un maestro, di una guida spirituale.

Qui in Occidente avete tante macchine speciali per fare lifting, chirurgia plastica, per togliere le rughe, per fare operazioni di tutti i tipi, perché non fate una macchina o un operazione per sorridere?! A volte il sorriso lo riserviamo a persone speciali, al nostro ragazzo o alla nostra ragazza, invece il sorriso deve essere per tutti sempre.

Domanda: Pensate che sia possibile per un occidentale illuminarsi?

Rimpoce: Sì certo. Certamente è possibile l'illuminazione in Occidente! Qui avete molti uomini santi e illuminati. Anch'io in questi giorni lavoro qui ed ho conosciuto persone molto speciali. Ci sono tanti esseri umani che ci appaiano come persone comuni ma che in realtà sono degli esseri realizzati che vivono tra noi e lavorano. Solo che noi non siamo in grado di riconoscerli.

Domanda: Ed è possibile per un medico occidentale diventare un lama della Medicina?

Rimpoce: Si, si. Se potete illuminarvi quindi perché non dovreste riuscire a diventare un lama guaritore? Io sono un maestro per i lama e se volete potete venire da me ed io vi insegnerò con il mio esempio!

Domanda: Pensate che nel futuro, nei prossimi anni, il mondo potrà diventare più positivo o più negativo?

Rimpoce: Ci sono i presupposti perché la situazione sul pianeta possa svilupparsi in positivo. Se tutti noi continuiamo a lavorare come stiamo facendo penso che sia possibile che le condizioni possano migliorare.


LA MEDICINA MAYA - I "MEDICINE MAN" E LA GUARIGIONE

 

Intervista alla Prof.ssa Rosalba Terranova Cecchini
di Nitamo Montecucco e Aurora Maggio

Intervista a Rosalba Terranova Cecchini, professore di neurologia e psichiatria all'Università di Milano, tra i fondatori della ricerca transculturale italiana, impegnata nello studio sul processo di guarigione nel mondo. Ha recentemente vissuto una ricca esperienza di medicina e psichiatria etnologica presso le popolazioni Maya.

 

Medicine-man, l'uomo medicina

Domanda: Parlaci della tua esperienza di integrazione delle medicine.

Terranova: Vorrei subito proporre il concetto di medicine-man. Con i medicine-man ci sono venuta in contatto da tantissimo tempo, è stata la mia apertura verso l'integrazione della medicina con l'antropologia, la cultura e la mente, verso un concetto messo a punto dagli asiatici, se vogliamo, che ritroviamo anche in altre culture senza la loro elaborazione filosofica e spirituale. Gli indios amerindi, d'altra parte, provengono dalla Mongolia, e quindi lo ritroviamo in queste culture e poi in Africa. Però, ci è più comprensibile il linguaggio scientifico - spirituale dell'Asia, che non il linguaggio del corpo e dell'emozione dell'Africa. Il mio contatto col concetto di medicine-man risale al 1964, quando sono andata in Madagascar e lì da subito sono venuta in contatto con i riti per la cura della malattia mentale, i Tumba, i riti di circoncisione, i riti per la morte, e i riti di guarigione. Ho avuto sempre la fortuna di entrare dentro l'esperienza. Ho partecipato a un rito di circoncisione ed ho rischiato di dovermi mangiare una banana con prepuzio... un grande onore... Sono riuscita con un gran cabari, con un gran discorso... la parola, l'ho imparato proprio al Madagascar, ha una precisa funzione di presa di contatto con la persona che hai davanti, serve a dare tempo per guardarsi negli occhi, per capire come ti comporti, da dove vieni, chi sei, come porgi ecc. Stavo dicendo... ho fatto questo gran cabari molto azzeccato, per fortuna, in cui dicevo che capivo l'enorme importanza di questa offerta che però ritenevo che lo zio presente fosse più meritevole. Insomma avevo imbastito una cosa molto antropologica, per quei tempi in cui non ne ancora sapevo niente, per non mangiare quel prepuzio... Ho sempre partecipato ai riti, e questo mi ha dato molto. E non ho mai abbandonato l'attività di medico in Italia, vuoi come direttore di servizi, vuoi dall' 1985 in modo privato e... poi l'azione, l'attività mia di medico, di ricercatore biomedico, di medico cooperante, inviato quindi in forma ufficiale, in cui bisogna dare risultati, relazioni. Un lavoro sempre inquadrato in qualche cosa di operativo. Perché c'è un grande rischio di dispersione in questi interessi, se non sei inquadrato in modo operativo ecco... e quindi lì facevo il medico coi guaritori e sono arrivata a questo concetto che l'uomo - medicina non è affatto un concetto dei guaritori è un concetto della medicina.

Domanda: Credi perciò che il concetto di medicine-man sia attuale anche qui nella tua pratica medica europea?

Terranova: Senz'altro. Infatti, se rileggiamo con occhio critico, tutta la letteratura medica anche quella clinica, cose che dice Parodi dell'Ordine dei medici, troviamo che la professione medica deve essere umana. Quando si è medici, oltre la conoscenza tecnologica nozionistica, devi saper integrare la tua emozionalità. Con la tua mente, devi riuscire ad entrare in contatto col malato, proprio, direi, la mente mia e la mente del malato vicine in una grande concentrazione. Dal giovane come stamattina, all'anziano ...evidentemente il paziente sente in quel momento che la mente del medico, che lui è andato a trovare, è lì per lui e io credo che molto del successo dipenda dal fatto della mente concentrata in quell'ora di visita - certo non nel quarto d'ora dei medici della mutua. Ci vuole un po' perché la tua mente si concentri sulla mente dell'altro e passi energia, energia guaritrice appunto, corroborata da una corretta diagnosi clinica, ma questa diagnosi viene facilitata se tu hai questa concentrazione della mente sull'evento che hai davanti e sulla storia dell'altro. Io, vedi... sono psichiatra e neurologo e ho una certa preparazione medica, però vedo che faccio certe diagnosi che non sono strettamente di mia competenza, la gente viene da me perché sono simpatica e sono brava, e dico: "Guardi non è la mia specialità, ma penso che sia questo". Molto spesso è così ma perché? Perché la mia preparazione di medico e la concentrazione sull'evento - paziente che ho davanti, dà probabilmente questa maggiore penetranza. E' proprio una penetranza nel problema, nell'aspetto, penetranza di tutto in quello che tu sai come nozioni, in quello che tu sai come esperienza, proprio una penetranza della mente che porta a fare una diagnosi esatta. Medicine-man, dunque, uomo - medicina che, fatta la diagnosi, fa la cura. Allora la cura, dal fatto che tu ti dai come cura, diventa ancora più determinante e decisiva rispetto alla diagnosi che pure, secondo me, è importante. La cura che tu dai può essere di farmaci chimici, può essere di farmaci naturali, di fitofarmaci, può essere di manipolazione, il massaggio, può essere la maxicombustione, può essere l'agopuntura. A tutto questo si aggiunge la tua azione guaritrice personale. Si aggiunge, cioè, l'energia della tua persona, della tua mente in quel momento interessata all'altro, interessata, in generale. Oggi il medico non è interessato, il paziente è considerato una noia. Mentre il medico - medicina è interessato a quella persona ed è interessato alla sua storia e lancia una sfida per guarire. Una sfida che è verso la vicenda umana, non lancia una sfida a se stesso. come dire: "Sono bravo voglio guarire", no, verso la vicenda umana.

 

 

La consapevolezza che cura attraverso la simpatia

Domanda: Cosa intendi? Come si pone la malattia nella vicenda umana?

Terranova: La malattia è un break, è una interruzione della vicenda umana, io sento che, in quel momento, il malato che si affida all'altro, non può fare diversamente. Il break della malattia mentale è chiaro, evidente e preciso, il break della malattia fisica è molto meno visto e conosciuto. Ed è invece un grosso break, soprattutto oggi dove si pretende di avere un corpo perfetto... Oggi chi ha una malattia fisica ha un grossissimo break anche sociale, familiare, un 'interruzione della vita sociale abituale. Allora il medico - medicina, con la sua concentrazione mentale, lancia una sfida a questa vicenda dell'uomo. Il medico - medicina dà questa carica emozionale, mentale anche, secondo me, alle medicine che prescrive. Si può aggiungere un terzo parametro, quello della consapevolezza del medico - medicina della cultura di cui fa parte quel soggetto malato. Il medicine-man nei vari paesi nasce in quella cultura, ne è il maggiore rappresentante e il paziente che va dal guaritore, stregone, uomo - medicina sa di rivolgersi a un conoscitore globale della sua cultura e che partecipa in sintonia, entra in sintonia col malato. Da noi è il paziente che si adegua alla cultura del medico, alla professionalità del medico, nomina le malattie, i sintomi e non dice di se stesso. Mentre, secondo me, alcuni aspetti della cultura vanno introdotti nella diagnosi e nella terapia, perché facilitano la sympathos, simpatia, un insieme di... una emozione che diffonde una informazione complessa. Sympathos che traduciamo con simpatia, che è sì questo, ma è anche molto di più...

 

 

La mente globale è capace di vedere

Domanda: Quando dici livello mentale, rispetto al lavoro che abbiamo fatto sugli emisferi, io sento che parli della mente intuitiva, della mente globale. E' evidente che quando parli della professionalità medica attuale sento che fai riferimento alla parte razionale quella che ha codificato la malattia, nominando le malattie e i sintomi, cui il malato si piega senza rendersene conto, si spersonalizza nella codificazione. Sento che tu porti una profonda differenza, quando parli di immissione di aspetti culturali del paziente per la diagnosi e la cura. Porti nella attualità medica quella conoscenza globale che è del medicine-man, portatore di una cultura integrata.

Terranova: La mente intuitiva, la mente globale è capace di vedere. Sono concetti che i maestri asiatici tentano di dire anche con il silenzio perché giustamente non si può dire molto, però si può formare la gente ad usare la mente intuitiva.

Domanda: Come si può formare all'uso della mente intuitiva?

Terranova: Io ho fatto dei tentativi, dei tentativi anche riusciti, la formazione a medicine-man, a medico - medicina nel mio campo, per introdurre la mente intuitiva, lo sto facendo attraverso la supervisione del caso clinico che il medico mi porta e che io interpreto in maniera diversa. Casi clinici che non vanno bene... perché il processo di guarigione si è fermato. Una supervisione transculturale, e in genere quando suggerisco un'azione di tipo culturale, il paziente sta molto meglio. Come quando ho suggerito a un medico, durante una supervisione, per un paziente arabo, di fare una cura sciogliendo un pezzetto di corallo nel latte. I1 medico l'ha fatto e il paziente è stato molto molto meglio!

Domanda: I1 paziente ha sentito la sympathos del medico, attraverso il riconoscimento della sua cultura?

Terranova: Ha sentito che questo medico pur essendo occidentale ha comunicato con lui come persona. Tu sai della cultura, sai che esiste la cultura, è importante comunicarglielo con piccoli interventi che io insegno... allora la supervisione è insegnamento delle determinanti culturali, perché non c'è un libro che insegni questo. Lo scriverò magari ma comunque anche questo è un po' difficile. Bisogna fare una analisi personale transculturale non l'analisi del profondo ma trasculturale, allora la supervisione diventa un ottimo mezzo di formazione. Io faccio anche un corso teorico, oltre la supervisione, poi offro una tecnica... offro l'Hata Yoga che faccio io personalmente ai miei allievi. Abbiamo messo a punto queste modalità. D'altra parte ho sperimentato l'Hata Yoga con i miei malati eccezionali, malati gravissimi da ospedale psichiatrico, ho avuto il coraggio di fare Hata Yoga all'Ospedale Sacco, anni fa... ( Rosalba Terranova è stata per diversi anni primario del reparto psichiatrico dell'Ospedale Sacco di Milano, n.d.r.)

Domanda: Hata Yoga come concezione o come Pranayama?

Terranova: Un po' di pranayama per raggiungere l'asana, comunque è l'ultimo stadio, qua siamo tutti con le articolazioni durissime, allora c'è una serie di esercizi per raggiungere le asana ed è soprattutto su questi esercizi che si avvera in Occidente il lavoro di presa di coscienza della mente che può agire sul tuo muscolo rilassandolo... e poi alla fine le asana e il mantenimento delle asana, però pochissime perché non siamo in grado di farlo, ...però gli esercizi che portano a questo e ...persino quei gravissimi malati del Sacco dicevano che quella stanza dove facevano gli esercizi era come 10 gocce di valium. Dicevano: 'Noi pensiamo spesso a quell'ora e a quel giorno. "C'erano ore e giorni stabiliti e venivano quasi sempre puntuali, una volta un signore è arrivato nudo, però puntuale... è molto importante la ritmicità. Dicevano anche: "In quell'ora la nostra mente" proprio dicevano così "diventa equilibrata". Questo tipo di formazione per l'Occidente è ottimo e può essere dato veramente a tutti, e non solamente a quelli che già hanno una propensione.

Domanda: Tu quindi consigli per gli operatori medici una maggior conoscenza del proprio psicosoma per essere in grado di usare l'intuizione, la globalità nella cura?

Terranova: Sì, questo è il mio tentativo nel formare i medici, gli infermieri, gli assistenti sociali a cogliere la globalità della mente, l'intuizione della mente, davanti all'utente. Con la Fondazione voglio proprio ampliare tutto questo.

 

 

Meditazione e medicina

Domanda: Mi sembra che usi la parola mente in senso buddhista come se ci fosse una mente inferiore e una mente che possiamo chiamare coscienza o esperienza più vasta, religiosa, è questa la parte mentale fondamentale nel medicine-man. L'hai conosciuta? Come la vedi?

Terranova: Sì, è proprio così. hai ragione... Infatti ho fatto esperienza di meditazione Zen, senza la quale non sarei sopravvissuta, credo. E' avvenuto attraverso la mia maestra yoga ed a causa di una frattura della colonna vertebrale. Mi è stato offerto di andare in Corea con la maestra Ella Mayard, svizzera, una donna magnifica, una santona, direi. Mi ha accettato subito in un gruppetto di 12/15 persone e nel '78 o '77 siamo andati in Corea ed è stato un apprendimento che poi non ho più lasciato. Ho anche una stanza di meditazione, qui sotto lo studio. Il viaggio in Corea aveva lo scopo di approfondire la conoscenza Zen nella pratica dei monasteri, con un monaco Zen di origine francese, Heng, che è stato con noi... praticavamo, vivevamo come i monaci e Heng che ci traduceva. Così continuo... questa è la mia vita, lo Zen l'ho trovato giusto, anche per l'Occidente... Non a caso i giapponesi, il Giappone hanno avuto lo sviluppo che hanno avuto... ecco questa è la mia formazione, del tutto personale...

 

 

Medicina Maya in Guatemala

Domanda: Parlaci della tua esperienza medica transculturale sul territorio, dell'uso delle erbe e dei rituali in Guatemala.

Terranova: Per la psichiatria in Guatemala ho visto prevalentemente l'uso del rituale. Tutte le nostre tecniche di gruppo psicoterapeutico, tutti i gruppi... vengono dall'aver conosciuto e studiato lo sciamanesimo. Non dimentichiamoci, però che i latino-americani, gli indios hanno avuto 500 anni di distruzione culturale, e si può capire che molto si sia perso. Io sono stata molto contenta di trovare a Totlonicapan in Guatemala un'area dove la cultura Maya-Tichè è indubbiamente ancora efficace, nonostante la devastazione culturale. Ho lavorato anche in Nicaragua, ho visto il Salvador, la Costa Rica, l'Argentina..., lì non c'è più niente e non ho visto la possibilità di entrare in contatto con qualche cosa della cultura originaria. In Nicaragua stanno faticosamente reperendo qualche guaritore, comunque tutta l'America latina ha ormai perso se volete la tecnica. Nella mente di alcuni rimane, tuttavia, la costruzione culturale india, indubbiamente. I Maya-Tichè sono rimasti al centro del Guatemala, Toltonicapan è la loro capitale, in effetti della città non ha niente, comunque chiamiamola città, ha circa 30mila abitanti e altri 50mila nel dipartimento, in montagna, siamo a 2.500 metri. E' un bellissimo paesaggio... e la geografia conta molto nell'atteggiamento della psiche, conta moltissimo e comincia ad esserci anche qua, comincia ad apparire qualche studio sul fatto che, nell'ecologia della mente, vibra un totum, una ovalità, rispetto a quello che i tuoi occhi vedono. Non vi si può prescindere.

Domanda: Come un senso del cervello aperto...

Terranova: E' la cultura appunto che ti dice qualcosa di fronte ad una ecologia particolare, il deserto, il freddo, la mente che cosa fa? Elabora una cultura materiale e spirituale, adatta alla sopravvivenza in quel luogo. La cultura che cos'è? E' la secrezione della mente elaborata per la sopravvivenza della specie, la cultura per la sopravvivenza, come si dice, è un problem-solving, cultura come problem-solving. Infatti la cultura risolve il problema, la sopravvivenza materiale e spirituale di un popolo. I Maya-Tiché vivono a 2.500 metri, in una struttura montagnosa vulcanica dolcissima, vecchissima, coperta di verde, molto fertile. Ci sono bocche vulcaniche, ci sono prati, sembra un'arcadia con queste pianure dentro le montagne, molto bello, con alberi e con coltivazione lungo la montagna del mais, come da noi in Liguria i vigneti o in Indocina le coltivazioni di riso. Una struttura incredibile per coltivare il mais sulle montagne!

Domanda: Sono vegetariani?

Terranova: Non sono vegetariani ma conoscono poco l'animale... sai che nel Centro America non c'erano animali domestici e pochi animali selvatici, c'era il giaguaro, il kezal, molti uccelli e serpenti. La loro principale risorsa è il mais, i fagioli e basta. Si dice che le civiltà andine e atzeche siano finite proprio per mancanza di cibo. In questi ultimi 10 anni ho fatto molta formazione, per vari tipi di professionalità ed ho conosciuto i Maya proprio tramite un mio allievo, Lazzo Dinelli, uno dei pochissimi ragazzi con tendenza antropologica. L'ho conosciuto quando studiava i glifi maya, un mistero insoluto, era già stato nei centri cerimoniali dello Yucatan e del Guatemala da solo, ed era un ragazzo che aveva molto interesse, così è partito per una ricerca e si è fermato in Guatemala. Un giorno mi dice: "Ah Rosalba perché non vieni" e così, presentata da lui abbiamo iniziato una ricerca, con altri collaboratori italiani, sui guaritori, una ricerca finanziata dalla CEE. C'era anche un medico guatemalteco, amico degli indios. Una rarità perché anche adesso, ci sono le squadre della morte che fanno stermini nei villaggi per motivi futili.

Domanda: Ancora adesso?

Terranova: Adesso proprio adesso, Amnesty International fa sempre denunce, e si vuole dare il premio Nobel a Roberta Menchù, la conosci? E' una indio, una guatemalteca che ha scritto un libro... di denuncia e racconta tutto questo. Abbiamo fatto questa ricerca con 5 ragazzi maya, e così è stato fantastico, questi 5 ragazzi, che adesso lavorano nel progetto, hanno acquisito capacità operative e la forza di dire le loro idee anche con noi, idee azzeccatissime sulla loro cultura e si sono ritrovati un'identità...

 

 

La rete dei guaritori maya

Domanda: Cosi tramite questi 5 giovani maya con quanti guaritori maya siete entrati in diretto contatto?

Terranova: Sì. E' stato un contatto ottimo con i guaritori con loro come interpreti, perché il guaritore parla tichè e pochissimo lo spagnolo. Abbiamo fatto un censimento molto preciso, la parte scientifica è stata esaminare chi c'era sul territorio e ne abbiamo reperiti 197, ma sono anche di più. Sono singoli con il loro ambulatorio, la loro casa, dove ricevono e abbiamo dimostrato che, geograficamente, rispondono perfettamente a un servizio sanitario come la USSL, cioè sono dislocati in tutti i punti reperibili, al servizio delle comunità le più disagiate che non possono arrivare alla città da chissà quale montagna. Infatti siamo noi che siamo andati sulla montagna per trovare il guaritore... Realtà terapeutiche dislocate con una reperibilità del prodotto terapeutico anche in loco, ecco cosa sono i guaritori in Guatemala! Abbiano fatto questo lavoro scientifico, per dimostrare innanzitutto che la rete della medicina tradizionale c'è in Guatemala, c'è anche se ostacolata e messa in fuori legge, per cui il medico tradizionale non si fa vedere, perché lo potresti denunciare. Con noi i guaritori invece si sono svelati, forse non tutti, e abbiamo visto una rete perfetta con basso costo, con farmaci disponibili, con risultati pratici su malattie curabili, validissimi, con la capacità, da parte del guaritore, quando c'è una malattia che non conosce di inviare il malato all'ospedale più vicino. Per esempio l'ubriaco abituale non lo curano perché per loro l'alcolismo non esiste, per loro queste crisi di alcoolismo acuto sono una malattia gravissima e lo mandano in ospedale. Diciamo questo in contrasto con la medicina ufficiale che non riconosce la funzione dei guaritori anzi la osteggia come inutile se non nociva. I1 guaritore tiene conto delle sofferenze di gruppo di una popolazione. La popolazione non ha solo il problema dei nati morti, dei parti, qualche operazione e qualche malattia infettiva. E la diarrea dei bambini e il problema di chi ha il raffreddore l'epatite, le ossa rotte? Niente, se non ci fossero i guaritori, non c'è un servizio medico per queste situazioni, sofferenze che un gruppo ha, mentre i guaritori lavorano proprio su malattie comuni e curabili, come dice la OMS. Certamente su una appendicite non lavorano bene. Ma, per esempio, la diarrea, la diarrea... ah... muoiono i bambini perché le madri vanno prima dai guaritori invece di andare.. . non è niente vero perché il guaritore di fronte alla diarrea, che può chiamare "malocchio", che può chiamare "lombriss", e non a torto perché molto spesso la diarrea è dovuta a parassiti o è infettiva. E' importante il modo di ricevere la madre del bambino, si dice oggi che la madre influisca molto sul bambino con le sue ansie, una madre rassicurata dall'accoglimento presso il guaritore è già una madre terapeutica e non una madre antiterapeutica, e poi il guaritore che cosa fa? Dà delle pozioni, dei liquidi a base di erbe - le erbe possono fare o non fare questo non lo discuto - ma soprattutto il guaritore dà molti liquidi perché di queste pozioni bisogna berne da 3 bicchieri a 5 bicchieri al giorno e quindi la reidratazione è insita nella terapia ed è una reidratazione con acqua bollita perché le erbe le devi far bollire. Perciò per le diarree va benissimo il trattamento dei guaritori.

Domanda: Si tratta perciò di autentica medicina olistica, che si occupa cioè di tutti gli aspetti della patologia umana. Con differenti figure che si occupano selettivamente di vari disturbi?

Terranova: Un altro trattamento che è molto utile è, ad esempio, quello delle fratture. Ci sono i guaritori aggiusta-ossi, una delle 5 specialità della medicina maya-tiché: il cunalelle, il medico generico, il guaritore; I'erborista, clinico medico, il linolelle; la partera, ostetrica tradizionale e pediatra, perché cura dalla gestazione al bambino fino ai primi anni; il ciapambac, il 'compone-ueso' appunto l'ortopedico, che cura tutte le malattie delle ossa, dolori ossei, artrite e artrosi; infine l'hahic che è il sacerdote maya, il grande clinico, quello dal quale si va, soprattutto, per le grosse malattie psichiche.

Domanda: Che cosa fa il sacerdote Maya?

Terranova: La malattia psichica non è frequente tra i Maya. Molto spesso è reattiva e lo studio del disequilibrio psichico è visto in modo astrologico. Sulla mano c'è un legame astrologico, poi viene contato il giorno del concepimento, i Maya sono monogami, l'attività sessuale è molto seria per cui si può tenere conto del giorno del concepimento, la donna se ne accorge, poi, si tiene conto della data di nascita e di un punto di intersezione di linee nella mano, che è il terzo collegamento astrologico. Su queste tre aste, su questi tre punti astrologici ci deve essere equilibrio, se non c'è puoi cavartela o puoi anche non cavartela. Potresti non cavartela, quando unitamente al tuo non perfetto equilibrio astrale, si inserisce una causa esterna, una situazione reazionale transitoria, come dice il DSM 3, per collegarci con l'OMS, una reazione situazionale transitoria che può essere del tipo: acculturazione dei giovani, il venire meno delle tue leggi culturali, il trovarsi in spazi in cui muta il modo di salutare, il modo di guardare e altri aspetti che si collegano al potere dello sguardo, il malocchio ecc. Allora ci si rivolge al hahic, come sacerdote depositario di quello che resta della scienza astrologica, matematica maya. I sacerdoti presenti sono quelli che ancora hanno collegamenti con la originaria cultura. I1 rito è basato sull'astrologia e sui quattro punti cardinali. C'è il luogo sacro, ci sono andata anch'io, appunto, rischiando l'infarto! Ci sono luoghi sacri, non si fa il rito nella casa, come fanno gli altri guaritori. Per inciso, tutti i guaritori hanno un altarino con tante immagini cattoliche; un guaritore che curava un bambino col malocchio, ad un certo punto, ha tirato un telo dall'altarino e sotto c'erano le divinità maya, bellissimo, i santi maya! Dunque per le malattie psichiche il sacerdote appronta un rito in un luogo sacro. Vengono preparati il paziente e la famiglia, non si deve mangiare altro che mais per due o tre giorni prima, si deve andare con certi vestiti, con i colori del gruppo etnico. Si va in questo luogo sacro e il sacerdote prepara la lunghissima cerimonia basata su questo: la bruciatura di incensi portati dalla famiglia che deve portare anche un tot di copal, di mais, di candele. I punti cardinali hanno dei colori e il fuoco segna i punti cardinali. I1 paziente viene portato nel punto cardinale che è più collegato col suo complesso astrologico...

 

 

Guarigioni spirituali

Domanda: Quindi fanno un vero e proprio mandala? Una specie di astrologia esperienziale?

Terranova: Si è un mandala... anche il fuoco è circolare, il fuoco, il copal e gli incensi vengono messi tutti in modo circolare, le candele; ci sono candele sul fuoco che si sciolgono e poi la cera cola e poi nei quattro punti cardinali ci sono candele di colore nero, bianco, giallo. Poi il sacerdote recita dice... parla con il paziente e la famiglia, poi la famiglia fa l'offerta. Questo rito viene fatto 3/5 volte se il paziente ha ancora dei disturbi e ha lo scopo di riequilibrare i punti astrali squilibrati... Se il paziente è un giovane che va al liceo, vestito dall'occidentale, questo rito che lo riporta intensamente alla sua cultura, fa sì che il ragazzo, la persona sia rinforzato nella sua identità culturale, abbia un punto di riferimento che con 1' acculturazione non ha più. Neanche da noi ci sono più punti di riferimento e la cultura ha proprio questa funzione, molto grossa, di legarti ad una mente globale, consolidata.

Domanda: I1 sacerdote non agisce sul corpo neanche con l'imposizione delle mani?

Terranova: No, ha un contatto col paziente nel momento in cui gli parla e studia la sua mano e poi basta. Al rituale partecipa La famiglia allargata, una decina di persone... tra zii e bambini.

Domanda: I1 rituale in genere è comunque tuttora socialmente vivo? Come si diventa medicine-man?

Terranova: C'è stata un'altra cerimonia cui ha partecipato tutto il gruppo perché era un rito di ringraziamento per il corso di educazione sanitaria che abbiamo fatto. Direi che la medicina maya non ha riti di gruppo, terapeutici in senso stretto, invece ha altri riti con maneggiamento del corpo, come la famosa limpia, pulizia con l'uovo. Ma queste sono cose che anche altre culture hanno, passare l'uovo in modo che il male vi entri dentro. La vita che è nell'uovo e che si trasferisce con la ruda, con la ruta che è una pianta sacra, a causa delle sue fogliccine, con la ruta viene il curandero e pulisce ed è un grosso rito in cui viene implicato il corpo, purificato con la ruta e con parole rituali. In certe culture, la lingua tebala è la palabra terapeutica, la cultura india è molto basata sulla parola, sullo shamanesimo con la parola. La palabra terapeutica, comunque nel maya-tichè no, c'è l'uovo, la limpia, la cura del malocchio per i bambini molto spesso, anche quando non hanno la diarrea ma altri disturbi. Per il malocchio c'è anche lo sputare, cioè il guaritore prende un'acqua con erbe non curative che mette in bocca e spruzza sui bambini. Io li ho visti questi bambini, si divertono moltissimo e la guarigione avviene anche perché il bambino sente di essere nel suo ambiente, non davanti a chissà chi. Mentre c'è questo rituale il bambino sta tranquillo. Dovrei fare tutto un discorso sui bambini, perché questa capacità mentale non viene dal nulla viene da quando nasci, viene da quando sei feto, perché il feto viene portato nei vari ambienti culturali e sente... quindi nasce già con canzoni, con ritmi con un modo di camminare, con una cultura, questo io lo sento come un rapporto altissimo. Guaritori si nasce per un certo complesso astrale che ti rende capace di dare la tua energia agli altri e devi farlo perché altrimenti stai male. Questo avviene anche nei pranoterapeuti, quasi tutti hanno un passato che si potrebbe dire da malato psichico. perché non avevano quell'espressione energetica, mancava un territorio dove esprimersi perché non è codificato nella cultura in cui vivono.